Il libro

1944 – Fuga da San Vittore

Montanelli – L’ombra e la luce di un uomo in fuga

Chi era davvero Indro Montanelli durante la Seconda Guerra Mondiale? Il libro svela un lato meno noto del celebre giornalista: non solo cronista, ma attore silenzioso in un intricato gioco di intelligence e controspionaggio.
La sua fuga in Svizzera e il coinvolgimento con la Banda Gialla mettono in discussione le narrazioni tradizionali su di lui, rivelandone un ruolo complesso e controverso, spesso nascosto sotto il velo del silenzio. Montanelli emerge 
come una figura dai contorni sfumati, dove il giornalismo si intreccia con l’azione clandestina.

Passaggi di confine

La Banda Gialla – Una rete di resistenza e spionaggio

La Banda Gialla non era solo una rete clandestina di resistenza, ma una complessa organizzazione internazionale, guidata dall’intelligence britannica, capace di trasformare tradimenti in operazioni strategiche e traffici commerciali in rotte di salvezza.  Guidata dal conte Filiberto Comito e dal generale Vittorio Marchesi, questa rete operava al confine tra Italia e Svizzera, dove si intrecciavano missioni segrete, salvataggi di vite umane e una precisa visione monarchica, distante dalle brigate partigiane comuniste. Una coesistenza fragile, ma cruciale, che ha cambiato il corso della storia.