Di prossima uscita il libro “Montanelli e la Banda Gialla. Spionaggio, giornalismo e servizi segreti. 1943-1945”

 

Il libro nasce da un’approfondita e sorprendente ricerca storica che ha avuto come risultato quello di portare in primo piano una storia resistenziale di assoluto valore, fino ad oggi sconosciuta. Una resistenza di stampo moderato e monarchico differente per colore politico da quella del Clnai, e tra le cui fila la figura di Indro Montanelli assume, a posteriori, una valenza completamente diversa, uscendo dai connotati di ambiguità che lo stesso giornalista ha alimentato nel tempo per il mantenimento assoluto del silenzio e della segretezza dell’organizzazione di cui ha fatto parte.

Grazie alla scoperta e allo studio di documenti inediti “top secret”, oggi desecretati, alle correlazioni e verifiche documentali tra le opere pubblicate, il materiale d’archivio, si è potuta delineare una storia d’intelligence del tutto insospettabile, una struttura allora identificata come: “La Banda Gialla”, che aveva rapporti diretti con il mondo ebraico (l’origine dell’appellativo) ed era una diretta emanazione dell’intelligence britannico di stanza in Svizzera. Una rete di insospettabili operante al confine con l’Italia capace di entrare in possesso, prima fra tutte, dei protocolli di Auschwitz.

Una rete sapientemente suddivisa tra civili, organizzati e diretti da un nobile italiano, e militari, sotto la diretta supervisione di un generale dell’aviazione italiana.

Tra quest’ultimi si staglia la presenza del “capitano” Montanelli, classificato come uno tra gli ufficiali meritevoli di menzione.

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